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Recitando le presidenziali

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ottobre 18, 2012 di tu vuo' fa' l' americano

Una lettrice mi ha chiesto se potessi fare un analisi dei dibattiti politici che avvengono in questi giorni su territorio Americano, aspettando le presidenziali. Non voglio prendere posizioni ma vorrei lo stesso condividere parzialmente questa esperienza , non daro’ giudizi e non mi schierero’ da nessun lato, ma penso sia comunque interessante vivere questa esperienza su territorio statunitense.
L’americano ha una predilezione per la recitazione. Per me e’ stupefaccente l’altissima qualita’ di attori e performers che l’Amrica produce tutti gli anni. Vivendo a New York ci si rende conto che non solo son belle facce, fotogeniche, telegeniche o che rendono bene sul grande schermo. Tutti questi artisti son attori, cantanti ballerini di altissima qualita’ che si giostrano tra serie televisive, film Hollywoodiani e teatro a broadway. Ma non solo coloro che diventano famosi o decidono di intrapprendere la dura carriera dell’attore han queste qualita’ cosi’ sviluppate, provate a visitare le scuole superiori americane. Se verrete e stabilivirvi in America, e avrete figli o amici in “high school” scuola seocndaria, vi inviteranno spesso alle loro recite e vi chiederete, ma son questi amatori? Dilettanti? Ma come e’ possibile? Son Bravissimi!!! La recitazione e le arti dell’intrattenimento son qualcosa che imparano fin da piccoli e li accompagna sempre nella loro vita. Queste doti che apprendono a scuola vengono poi trasferite nel loro modo di agire e interagire nella vita di tutti i giorni. Vivendo per un po di tempo a New York vi renderete conto dell’ autocontrollo che gli americani hanno, i sorrisoni che vi spalancano quando vorrebbero mandarvi a quel paese, il modo pacato e gentile di dirvi delle cose agghiaccianti. E’ un aspetto della cultura americana che per un italiano verace e’ ben difficile da capire, accettare e digerire. Noi che esprimiamo tutti i nostri pensieri, le nostre frustrazioni le nostre gioie in maniere cosi’ plateali, dirette e forti non possiam ben capire i messaggi che si nascondo dietro questi educati comportamenti americani. Non nego che le prime volte che dovete affrontare un dibattito, un confronto con un americano, farete fatica a trattenervi e rischierete di perdere l’amicizia con questa persona, se vi lasciate andare e vi comportate all’italiana. Mi e’ capitato in passato che chiacchierando animatamente con amici italiani siam stati interrotti perche’ pensassero stessimo litigando e volesssimo iniziare una rissa. Con questa premessa mi farebbe far riferimento al dibattito tra Romney e Obama, il secondo di 4 alla vigilia delle presidenziali. La cosa che da italiano lascia piu’ attoniti e’ la pacatezza del confronto. Interessante vedere il dibattito con americani, che prendendo ovviamente le parti del loro favorito, si esaltano commentando sull’aggressivita’ del presidente verso il governatore e viceversa, a noi direi quasi impercebile considerando le scene che siam abituati a vedere in parlamento! Lo stupore pero’ giace anche nell’ accorgersi che e’ quasi piu’ importante lo studio delle azioni e reazioni del linguaggio del corpo di quanto non fosse la sostanza del dibattito. I temi che han fatto piu’ scalpore son stati senza dubbio economia, salute, educazione, donne, e la politica estera, in particolar modo l’attacco all’ambasciata amerciana in Libia.
Io ho trovato tutti i temi molti deboli da entrambe le parti, molte accuse puntando il dito di essere biugiardi e presentare falsi dati, in tutto il dibattito non ho potuto scorgere nessun punto di forza da nessuno dei candidati. Posso pero’ informarvi che dai giornali americani Obama e’ colui che ne e’ uscito vincitore, ma probabilmente perche’ nel primo dibattito era stato totalmente impreparato e le aveva incassato senza reagire tutte le accuse mosse dal repubblicano Romney. Il clima in america e pure a New York citta’ storicamente democratica e’ confuso, c’e’ un clima generale di insoddisfazione, e sfiducia per queste presidenziali e purtroppo sempre piu’ cittadini non si presenteranno alle urne, non sapendo come scegliere il male minore! Temo che quest’articolo deludera’ la lettrice che me lo ha chiesto, ma non mi sento di dare giudizi piu’ approfonditi. Per chi capisce l’inglese vi suggerisco di vedere i prossimi dibattiti in diretta online su wahingtonpost.com, o magari meglio in differita’ visto che coincidono con le prime ore del mattino in Italia e farvi un opinione vostra e magari condividerla qui con noi.
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2 thoughts on “Recitando le presidenziali

  1. gloria ha detto:

    Grazie, anch’io ero curiosa di sapere da te, perchè comunque in Italia hai l’impressione di un grande show…. !

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